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  • Sabrina

Figura Paterna e psicopatologia

Aggiornato il: apr 4

Tratto dalla canzone “Daddy”, Coldplay

Video: https://www.youtube.com/watch?v=OWhiCkEY-Yk


La dolce canzone è “Daddy” tratta dal nuovo album, associata al video evocativo di una bimba in mare, in cerca del papà.

Una figura, molto importante nello sviluppo del bambino e poi della persona, e' quella paterna a volta considerata secondaria rispetto a quella della madre. La madre porta avanti la gravidanza, partorisce e allatta il bambino, il bambino viene dal suo corpo e per il bambino la mamma costituisce il mondo.

La figura del papà, invece, non è secondaria, ma ricopre un ruolo diverso ed altrettanto importante nello sviluppo emotivo ed intellettivo del bambino ed in particolare del suo rapporto con il mondo esterno alla famiglia. Il rapporto con il padre può, in particolare, sviluppare il senso di avventura nel bambino e il suo interagire proprio con il mondo esterno. Ricerche mostrano che una figura paterna attiva e presente sviluppa l’intelligenza e le capacità cognitive del bambino e riduce problemi emotivi e di comportamento.

Ritornando al video della canzone “Daddy”, si vede una bimba sola su una barca, in mare; la bimba ha la bocca cucita e le parole della canzone dicono “papà dove sei, vieni a giocare con me? Papa’ sei li’ fuori?”. Questa canzone è evocativa per molti di una mancanza della figura paterna, più' che di un lutto.

In verità se il papà sia andato via, mai stato presente o deceduto non si può dedurre dalla canzone. La bambina nel video cerca il papà, con il sottofondo di una melodia dolce, e la voce di un uomo (il cantante Chris Martin) che chiama "papà", ancora di più sembra evocare emozioni a volte molto forti in chi lo ascolta. A pochi giorni dall’uscita del nuovo singolo, nella sezione commenti del video si trovano già moltissimi contributi di persone che ricordano il loro papà deceduto, e ancora chi il papà non lo ha mai avuto, ha avuto una figura paterna abusante o assente perché assorto in sé stesso.


LA FIGURA DEL PAPA’ ASSENTE O GIUDICANTE/ABUSIVO

Nel video la bambina ha la bocca sigillata, forse perché non riesce ad esprimere il suo disagio, la sua tristezza o sofferenza. In molti possono riflettere e magari venire spinti dalla canzone ad una risposta emotiva. Non aver mai avuto la possibilità di vivere la figura paterna come presente, affettuosa e protettiva lascia segni profondi nella persona. La canzone dice “daddy c’è qualcosa che vuoi dire/dirmi?”. La figura paterna abusante può lasciare un profondo senso di ingiustizia, che rimane poi radicato nella persona, un senso di non vissuto, di sentirsi esposti alle “intemperie” della vita, senza appiglio, senza protezione. In alcuni casi il papà premeva per la perfezione nei figli, presentandosi come abusivo, arrabbiato e giudicante.

I figli di padri assenti o giudicanti tendono a reagire in maniera esagerata di fronte alle situazioni, a nascondere i propri bisogni e mettere i bisogni dell’altro al primo posto.

La rabbia proiettata dal papà sul bambino diventa poi una rabbia che il bimbo fa propria nell’adulto che sarà, una rabbia senza fine né principio, in quanto introiettata proprio dal padre. Questa rabbia distruttiva ed esplosiva potrebbe poi danneggiare l’adulto, impedendogli relazioni interpersonali sane e stimolanti e lo sviluppo di una rete sociale di supporto, incrementando isolamento, depressione e dipendenze.

La canzone continua “ho bisogno di te daddy, ho bisogno di te”...

Il bisogno del papà è fondamentale nel bambino, per la costruzione della sua identità, per imparare i confini, per imparare qual’è l’importanza da dare a se’ stessi e ai propri bisogni. Il papà insegna appunto il valore dei confini, come rispettare i propri e quegli degli altri. Nel ruolo di guardiano dei confini, il papà insegna a proteggersi proteggendo, a rispettarsi rispettando, ad aiutarsi aiutando. “Papà ho bisogno di te” canta Chris Martin, e quanti adulti ancora vorrebbero dire al proprio padre quanto bisogno avrebbero avuto di essere amati, protetti, rispettati. “Dove sei papà? ho bisogno di te, gioca con me” la canzone profondamente sentimentale lascia lo spazio alle emozioni di mancanza che evoca.


“SEI COSÍ LONTANO PAPÀ”

Il padre percepito come indifferente, assorto da sé stesso o dal proprio lavoro, da una dipendenza o semplicemente troppo assorbito da problemi di salute o economici per fornire una presenza sufficientemente buona al bambino e al suo sé in crescita, che ha bisogno di un esempio da seguire, una guida, una protezione.

“Vorrei dirti papà sei cosi lontano” ... “Vieni a casa papà, resta, solo un giorno, solo un giorno”... il bambino sa che il padre è lontano, psicologicamente o fisicamente, e vorrebbe che il padre fosse presente, solo per un po’, solo per una volta. Ma il bambino ha bisogno di una presenza costante e consistente, dove la congruenza dell’adulto che è il padre gli fornisce uno specchio sano su cui riflettere il proprio Io in formazione e vederlo accettato, nutrito e accudito.


"DADDY SO CHE ANCHE TU SOFFRI, DADDY STAI BENE?"

Con la terapia il paziente realizza che il padre aveva e ha forse tutt’ora le proprie sofferenze, ha avuto un passato difficile, un padre abusante a sua volta, è stato vittima di violenza, bullismo, abuso. “Papà so che anche tu soffri, ma ho bisogno di te”...

Lavorare sul proprio bambino interiore e le risposte di trauma in terapia è fondamentale per risanare il sé danneggiato dalla figura genitoriale assente o incurante e riparare e ricostruire i confini danneggiati o inesistenti.


“IT'S OK, IT'S OK”

“Va tutto bene” continua la canzone. Il bambino immaginario della canzone sa che andrà tutto bene, che tutto si sistemerà. Il bambino della canzone sembra accettare che il papà sia altrove, che sia impegnato fisicamente o psicologicamente a “fare altro”, che non abbia tempo da dedicare.

Con la terapia sarà possibile fornire all’adulto quello che non è stato dato al bambino. Uno spazio con confini adeguati, l’attenzione e dedizione del terapeuta, un rispetto incondizionato e la possibilità per il paziente di essere “visto” ed “ascoltato” senza dover sottostare a regole di perfezione, dimostrare di valere il tempo del genitore o disturbare o distogliere il papà da altri interessi o problemi.


Risorse:

https://oureverydaylife.com/importance-father-figures-39243.html

https://www.sciencedaily.com/releases/2008/02/080212095450.htm

https://www.huffingtonpost.co.uk/entry/6-ways-to-know-you-were-raised-by-narcissists_n_5616b091e4b0082030a18f72?guce_referrer=aHR0cHM6Ly9jb25zZW50LnlhaG9vLmNvbS9jb2xsZWN0Q29uc2VudD9zZXNzaW9uSWQ9M19jYy1zZXNzaW9uX2JjY2UzNGM0LTM2ZTAtNGYwYi05ZDUwLWVkMTU2MGI2N2YyYiZsYW5nPWVuLXVzJmlubGluZT1mYWxzZQ&guce_referrer_sig=AQAAAFUqidbTz-fXKWlFbnRkOnlyXGlJ39v5XwXT_FL9YncgHQ0PbRda1_aWlOMRIq9BU4QhNpoiby6EY69-_HuWRqQxZtbJjseySU2i2Y1ztmQpv89alqDqy3NeGxmqUXAdjCmoI5wPQOpB0Fo0Ndu6aXusIGtSsyOKRQ-fXhzbAxuP


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